

“La schiuma chiara e cremosa sembrava dissolversi in migliaia di minuscole particelle che, fondendosi nel liquido nero sottostante, si coloravano in infinite varietà di tinte caffelatte. Lo spettacolo di miscele cromatiche, tuttavia, durò appena un minuto, poi la sottile striscia chiara in alto si separò nettamente dalla massa scura inferiore.
Mentre ne pregustava il sapore amaro e vellutato, Tommaso adorava osservare il modo in cui la schiuma inconfondibile della birra scura si depositava senza fretta verso il fondo del bicchiere. Era un fenomeno che conosceva bene, ma ogni volta gli procurava una sensazione di benessere, anche perché significava che la serata stava per cominciare.”
E’ l’ormai famoso incipit di “La Luna nel Secchio” di Giovanni Volta. Le avventure di Tommaso e Fulvio cominciano proprio davanti al bancone del Celtic per poi proseguire alla ricerca della mitica secchia rapita, attraverso la scoperta dei mille segreti notturni della città in compagnia delle immancabili studentesse straniere, in un viaggio che cambierà per sempre la vita dei maldestri “giustizieri” della via Emilia”.
Il libro, già premiato nella sezione “narrativa inedita” del Premio Nazionale di Prosa indetto dal Club Letterario Italiano, è acquistabile su internet
http://www.libreriauniversitaria.it/BUS/1847285732/La_Luna_Nel_Secchio.htm
http://www.webster.it/book_usa-luna_secchio-1847285732.htm
Dai da bere anche al tuo cervello: questa estate leggi “La luna nel secchio”!