
Nel 1759 un giovanotto di belle speranze Arthur Guinness di 34 anni, disponendo di un piccolo capitale e di una certa esperienza in fatto di birra ( avendo imparato dal padre Richard che era a servizio dall'arcivescovo di Cashel proprio con il compito di occuparsi della produzione della bevanda ) prese in affitto il vecchio casello daziario di St.James's Gate, una delle antiche porte della città poco lontano dal fiume Liffey.
Il contratto prevedeva un fitto di 45 sterline l'anno e una clausola che garantiva al giovane Arthur ed ai suoi eredi di poter beneficiare dei locali per ben 8975 anni.
A quel tempo le birrerie locali non facevano grandi affari in quanto la birra che riscuoteva i favori del pubblico era l'Entire, una birra molto popolare importata dall'Inghilterra e chiamata anche Porter che vuol dire facchino.Il giovane Arthur dichiarò guerra all'Entire cercando di batterla sul suo stesso terreno, infatti l'Entire era una birra decisamente robusta e nutriente, ma aveva un retrogusto dolciastro non molto gradevole, per cui egli con alcuni accorgimenti quali l'accentuare l'amaro del luppolo, ridosare il lievito e tostare il malto d'orzo riuscì a creare una birra scura con una schiuma spessa e compatta, la stout.
Nacque così la Guinness, ossia un mito con il suo simbolo un'arpa celtica riprodotta su bottiglie e bicchieri. Oggi la Birreria Guinness da lavoro ad oltre 3000 persone e produce più di 3 milioni e mezzo di boccali di birra al giorno, tenuto conto che nel mondo se ne bevono di boccali al giorno qualcosa come 8 milioni.
La vecchia fabbrica con il suo originale portone georgiano sorge ancora in St.James Street, ma non è aperta al pubblico al contrario del Guinness Hope Store in Crane Street.